Come scegliere dove fermarsi lungo la transiberiana

Scegliere dove fermarsi e' uno degli aspetti che piu' stanno a cuore ai viaggiatori. Qualche consiglio utile per non sbagliare.

Una delle decisioni da prendere nello strutturare il viaggio in transiberiana e' in quali citta' fermarsi.

Spesso il cliente nella prima email ci chiede di fermarsi ovunque possibile, anche solo per qualche ora, per vedere tutto.

Questo sarebbe un errore e una ingenuita'. La Russia, la Mongolia e la Cina hanno citta' che a una prima impressione sono simili una all'altra. Questo differenzia quei paesi ad esempio dall'Italia, dove subito, appena arrivati in una citta' si sente la sua specificita'.

I posti attraversati dalla transiberiana hanno bisogno di piu' tempo per apprezzarne le specificita', per vari motivi:

  • la cultura diversa e lontana da quella di chi viaggia, il posto nuovo, che richiede un periodo minimo di familiarizzazione
  • una maggiore omogeneita' in un primo momento e la necessita' di piu' tempo e approfondimento perche' emergano i tratti specifici di un posto
  • dopo il viaggio in treno si ha bisogno di qualche ora di adattamento, anche considerando il cambio di fuso orario
  • le distanze, infinitamente superiori rispetto a quelle italiane
  • spesso la visita a un posto deve comprendere sia la visita alla citta' che alla natura eccezionale dei dintorni

A questo e' da aggiungere che ogni fermata aggiuntiva aumenta il costo a chilometro dei biglietti ferroviari.

Per questo e' necessario avere massima cura nello scegliere le tappe e l'organizzazione delle soste. Questo per evitare che il viaggio si riduca a un monotono saliscendi dal treno per fare qualche foto ripetitiva. Il viaggio e' eccezionale e estremamente vario ma va dato tempo sufficiente a ciascun posto perche' dischiuda tutte le sue potenzialita'.

Altro aspetto e' quello del viaggio in treno. Spesso i clienti vogliono fermarsi frequentemente nel timore che il viaggio di alcuni giorni in treno sia troppo pesante. Tutti le migliaia di viaggiatori in questi anni sono tornati con l'opinione esattamente opposta: ossia che il tempo del viaggio in treno sia volato.

I motivi sono diversi:

  • il treno e' confortevole, si ha un letto, ci si sente sicuri, il resposabile di vagone e' dedicato solo al tuo vagone e tiene pulito: insomma ci si sente a proprio agio.
  • il treno e' luogo di conoscenze: in treno si conoscono molte persone sia locali che straniere, sia ha modo di raccontare e ascoltare
  • la condizione psicologica del viaggio, dell'essere portati a una meta, che ci solleva di responsabilita' e ci rendere piu' liberi e sciolti nel condividere.
  • la natura e i paesaggi incantati che attraversa il treno e la luce peculiare, unica a qualsiasi ora del giorno.

In breve c'e' una magia sul treno che per realizzarsi ha bisogno di alcuni giorni. E' pertanto importante avere almeno una tratta ininterrotta sufficientemente lunga.

Rimando gli approfondimenti sulle singole soste agli articoli dedicati ma voglio tracciare le linee generali in poche righe.

Il viaggio ideale e' il seguente.

  • Mosca
  • Irkutsk e Isola di Olkhon, che e' la parte piu' bella del lago Bajkal, (in subordine Listvjanka o Bolshie Koty)
  • Ulan Bator e riserva naturale di Gun Galuut, che e' il posto piu' bello in Mongolia se si hanno 2-4 giorni a disposizione
  • Pechino con eventuale proseguimento

A questo si puo' aggiungere una sosta a Krasnojarsk, che e' la sosta migliore tra Mosca e Irkutsk. Citta' ancora autentica, piacevole sia per il posto che per le persone.